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FAI, come si protegge il patrimonio artistico e paesaggistico del Paese. PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Caccaviello   
Giovedì 27 Ottobre 2011 04:50

Di: Salvatore Caccaviello
Sabato 15 e Domenica 16 ottobre, in tutta Italia oltre sessanta tra le più belle piazze d’Italia saranno protagoniste , tramite manifestazioni organizzate dalla FAI, per la raccolta fondi. Durante le quali i volontari delle Delegazioni FAI accoglieranno i cittadini con visite guidate onde, ancora una volta evidenziare l’immenso patrimonio artistico culturale, nonché paesaggistico, del nostro paese che va ad ogni costo,salvaguardato. Lo scopo sarà che intere cittadinanze si riapproprino della cultura che ha reso per secoli famoso il Paese e si rendano conto delle immense ricchezze  che sempre più spesso trascurate, ci circondano ma che senza dubbio rappresentano,se tutelate e valorizzate una immensa risorsa per la nostra economia ed un sicuro riscatto per tutto il Paese . Da quasi quarant’anni il FAI – Fondo Ambiente Italiano, una fondazione nazionale che con l’aiuto prezioso di Istituzioni , Associazioni,Aziende private e finanche semplici Cittadini promuove in modo pratico, in tutto il Paese, la cultura del rispetto della natura oltre la protezione e la conservazione dell’enorme ed unico al mondo, patrimonio artistico – culturale del nostro Paese. Tale fondazione fu fondata, senza alcun scopo di lucro nel 1975,dall’ attuale Presidente Onorario, Giulia Maria Mozzoni Crespi, da una idea di Elena Croce figlia del più noto filosofo Benedetto Croce, sul modello del National Trust. Una organizzazione privata inglese, con milioni di iscritti che tutela e restaura i beni artistici del paese anglosassone. Tramite l’immensa opera del FAI che tanti patrimoni artistici vengono recuperati e preservati nel tempo ,ed altrettante ricchezze paesaggistiche naturali, continuamente a rischio, sono protette e tutelate da speculazioni. Infatti tutte le persone che appartengono a tale fondazione sono continuamente impegnati a valorizzare e tutelare il patrimonio artistico –naturale in tutta Italia, vigilando ed intervenendo contro le continue speculazioni ed inoltre educando e sensibilizzando i cittadini. Con una serie di eventi organizzati quali appunto visite guidate, spettacoli musicali e teatrali, mostre fotografiche, manifestazioni gastronomiche e tanti altri eventi. Tale fondazione, a cui anche molti personaggi del mondo artistico e sportivo partecipano, raccoglie fondi lungo tutto il territorio che poi vengono devoluti per sostenere questa opera di salvaguardia di questo nostro immenso patrimonio. La fondazione è organizzata ed opera su tutto il territorio nazionale tramite una sede centrale a Milano e 112 Delegazioni gestite da 20 Direzioni Regionali. Per un contatto più diretto con gli iscritti e con la cittadinanza, le Delegazioni hanno istituito nelle maggiori città italiane più di 250 Punti FAI, spazi ricavati all’interno di musei, agenzie viaggi e altri esercizi commerciali presso cui è possibile richiedere informazioni sulla Fondazione, aderire oppure rinnovare la propria adesione. Una volta divenuto iscritto FAI si ha diritto, tra l’altro, al vantaggio di partecipare all’attività della Delegazione più vicina ed inoltre ad una serie di molteplici agevolazioni . Molte aziende italiane collaborano con la FAI garantendosi oltre un notevole ritorno di immagine benefici in termini sia di marketing che di comunicazione. In Campania tutte le informazioni riguardanti la FAI si possono trovare presso la Segreteria Regionale – tel. e fax: 081 7613732, e- mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure, Delegazione di Napoli: 081 7618514 e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .  Grande rimane l’impegno della FAI nel mondo della scuola, proponendo molteplici progetti, tramite le Delegazioni territoriali agli studenti italiani affinché si ponga l’attenzione verso l’arte e il paesaggio d’Italia soprattutto da parte delle nuove generazioni. Purtroppo di fronte a tale impegno da parte della FAI c’è da rilevare che nessun governo fino ad ora si è preoccupato di collaborare in maniera attiva e concreta con essa. In in Paese con un patrimonio artistico culturale nonché paesaggistico unico al mondo è intollerabile che il Ministero del Turismo, da decenni sia un optional e vengano nominati ministri persone totalmente incompetenti. Non si riesce a capire,in un periodo di crisi economica profonda, come quello attuale, che il turismo rappresenta una leva importante per la nostra economia, una risorsa che gli altri paesi ci invidiano ma che gli italiani continuano inspiegabilmente a non sfruttare in maniera adeguata. Un esempio pratico è dato anche dal turismo che si opera nella nostra Sorrento, diventato ormai un sorta di mordi e fuggi, un riempire, a bassissimo costo, le nostre rinomate strutture alberghiere diventate ormai dei dormitori per poi nel periodo invernale chiuderle desertificando la città in attesa di una nuova stagione . I nostri imprenditori alberghieri che recentemente insieme agli agenti di viaggio si sono riuniti in un consorzio”Sorrento Coast” il cui scopo è quello di vendere in modo migliore le loro offerte all’estero. Da tale operazione purtroppo sono rimasti esclusi le altre categorie di imprenditori e artigiani che con il loro lavoro apportano un contributo non indifferente affinché Sorrento possa essere sempre più rinomata nel mondo. Continuando, inoltre, ad disinteressarsi del territorio e di tutte le problematiche ambientali ad esso connesso ed al patrimonio artistico culturale che offre mettendo in evidenza, ancora una volta le tante contraddizioni nel nostro modo di fare turismo. Senza capire che i cosiddetti “pacchetti turistici” che i nostri imprenditori annualmente vendono all’estero sono, senza ombra di dubbio,valorizzati da tali bellezze che vengono continuamente trascurate se non distrutte dai continui abusi degli ultimi decenni. Si deve fare in modo che il turismo a Sorrento sia attivo per tutto l’arco dell’anno e la cui ricchezza sia meglio distribuita nella comunità. Per fare in modo che ciò si verifichi bisognerebbe che tutti gli imprenditori , artigiani e lavoratori dipendenti inizino a pensare in modo differente, fare squadra, abbandonando i propri egoismi, essere consapevoli che solo in tal modo il turismo a Sorrento potrà aver un futuro. Bisogna che il turista rimanga quanto più possibile sul posto ed oltre a dormire giri il territorio apprezzando oltre la nostra straordinaria cucina,i prodotti della nostra agricoltura, le tante ricchezze paesaggistiche, artistiche e culturali che esso offre e che tuttora nascoste non sono ancora valorizzate. Bisognerebbe far conoscere nel mondo questo ulteriore patrimonio che il nostro territorio potrebbe esprimere ad alto livello e forse prendendo esempio da una fondazione come il FAI che fa della promozione del turismo di qualità uno dei suoi principali obbiettivi, con buona volontà, tralasciando i nostri egoismi ciò si può senz’altro realizzare. Sorrento 15 Ottobre 2011 – Salvatore Caccaviello

 
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