banner pubblicitario
Penisola sorrentina, basta una perturbazione per mettere tutto a rischio. PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Caccaviello   
Giovedì 27 Ottobre 2011 05:20

di: Salvatore Caccaviello
L’intensa perturbazione proveniente dal nord Atlantico che ha attraversato il settentrione d’ Italia, procurando, la scorsa notte ,vittime ed ingenti danni ,sta interessando, in queste ore, il meridione del Paese. Infatti anche in Campania e sulla Penisola sorrentina, durante tutta la giornata , a volte in modo molto violento, è caduta una grande quantità di pioggia. Data la fragilità e l’alto rischio idrogeologico del nostro territorio già si contano molti danni provocati da smottamenti e frane che stanno ostacolando la circolazione . Infatti come ci riferisce il nostro Direttore presente sui luoghi di tali eventi,in queste ore in piena notte, varie sono le ostruzioni che si segnalano sulle strade che collegano i centri abitati a valle con la parte collinare della penisola. Altre interruzioni sono presenti sulla SS 163 Amalfitana e la strada per Agerola. Attualmente quindi le località della costiera sono raggiungibili soltanto via autostrada con uscita a Vietri sul mare dato che anche il valico di Chiunzi è anch’esso per altri motivi chiuso da giorni. Ancora una volta, in presenza di forti precipitazioni, subito viene alla ribalta la fragilità del nostro territorio che in questi ultimi anni, come già più volte ribadito è sempre più a rischio idrogeologico. Come , la scorsa notte , è purtroppo accaduto, in quell’angolo di paradiso del magnifico territorio delle Cinque Terre, tra il confine orientale della Liguria e il nord ovest della Toscana , territorio splendido considerato Patrimonio dell’ UNESCO, dove fiumi e dei ruscelli, i cui percorsi naturali, in alcuni casi, sono stati modificati dagli abitanti, alimentati dalla forte quantità d’acqua rovesciatasi al suolo, sono tracimati e in poche ore, hanno devastato intere località.Alcune come Monterosso e Vernazza rinomate in tutto il mondo, per il loro splendore di magnifiche località turistiche, hanno subito ingenti danni a persone e cose. Se si considera che bastano semplici temporali, come si stanno verificando in queste ore lungo il nostro territorio, per provocare allagamenti, frane e smottamenti con conseguenti pericoli e disagi per la popolazione ci si rende conto della fragilità del nostro territorio dovuta , per buona parte , ad un uso indiscriminato che se ne è fatto in questi ultimi decenni sempre più spesso ignorando le limitazioni determinate dall’assetto idrogeologico. Trascurando la vigilanza e le operazioni di monitoraggio con interventi volti a prevenire tali catastrofici eventi. Il territorio della penisola sorrentina che presenta le stesse caratteristiche morfologiche non è affatto immune da tali eventi. Esso da diversi anni è preda di speculazioni edilizie da parte di abusivisti incoscienti, a cui le Istituzioni e le Autorità non riescono a dare un freno definitivo, ostacolando almeno costruzioni che sorgono in aree e versanti instabili e a rischio. Inoltre le amministrazioni sorrentine, finora non hanno saputo iniziare una forte operazione di monitoraggio dell’intero territorio,informando ed istruendo la popolazione sul rischio idrogeologico, realizzando opere di messa in sicurezza dei corsi d’acqua e consolidamento dei versanti franosi. Purtroppo,ogni qualvolta, come sta succedendo in queste ore, delle forti precipitazioni fanno si che i corsi d’acqua sempre più abbandonati oppure cementificati e deviati tracimano dal loro percorso naturale investendo terrazzamenti coltivati e strade che sembrano in tali occasioni torrenti in piena ci si accorge di quanto siamo “piccola cosa” di fronte a tali eventi che possonodiventare devastanti. Sorrento 27ottobre 2011 – Salvatore Caccaviello

 
Banner