SORRENTO-TAR ACCOGLIE RICORSO WWF Stampa
Scritto da Nino Esposito   
Giovedì 20 Novembre 2008 11:16

 

Il Tribunale amministrativo regionale ha accolto le istanze del WWF Campania in merito a una Delibera della Regione Campania che avrebbe permesso l’equiparazione ad acque reflue domestiche di alcune acque industriali


La prima sezione del TAR Campania, in accoglimento del ricorso del WWF, ha annullato la delibera adottata durante la scorsa estate con la quale la Giunta Regionale aveva illegittimamente equiparato alcune acque industriali, ed in particolare, gli scarichi alberghieri, alle acque domestiche."E' davvero grave - commenta il WWF - che si sia voluto far passare per acque domestiche gli scarichi industriali di alberghi e piscine di tutta la Regione e, soprattutto, delle Penisole sorrentina e amalfitana e delle isole. Lo stato comatoso in cui versano le acque interne e costiere della nostra regione è noto a tutti, ma, forse, non alla Giunta Regionale che ha preferito favorire gli interessi di pochi albergatori alla tutela dell'ambiente. Ma è a dir poco miope chi pensa di favorire l'industria alberghiera inquinando il mare a discapito degli stessi interessi di chi svolge attività commerciali e turistiche che vivono grazie all’arrivo nella nostra regione di milioni di turisti attratti dalle bellezze naturali e artistiche che tutto il mondo ci invidia, ma che spesso vengono messe a rischio dalle stesse persone che le pubblicizzano. Ci saremmo aspettati anche l’intervento contro questa delibera degli enti che gestiscono gli impianti di depurazione considerato che tale scellerato atto della giunta regionale avrebbe potuto portare a compromettere i già “precari” processi depurativi, innalzando i costi di gestione degli impianti di depurazione e, in diversi casi, non garantendo l’efficacia degli stessi. Efficacia assicurata, non a caso, dal Dlgs152/06 (e prima dalla 152/99) che  prevede limiti già per la pubblica fognatura proprio per evitare problemi ai cicli depurativi con conseguente danno ai corpi recettori (mare, laghi, fiumi).” Il TAR accoglie la tesi del WWF per cui su tali argomenti non si può pensare di legiferare bypassando il consiglio regionale rifugiandosi in una delibera di giunta